ASSISI SUONO SACRO

Rubrica a cura di Andrea Ceccomori

ovvero come la musica di oggi parla ed esprime la spiritualità.

 

Per la Rivista San Francesco Patrono d’Italia

Un contenitore dedicato al rapporto fra musica di oggi e spiritualità. Un’idea nata dal progetto di Assisi Suono Sacro che intende indagare un linguaggio dell’anima e per l’anima, al di là delle destinazioni d’uso più proprie della musica religiosa e rituale. Nella linea dello spirito di Assisi e del suono della povertà di ispirazione francescana.

 

Cap. 12 l’artista illuminato

 

Cari amici lettori, riprendiamo i nostri approfondimenti sul rapporto tra musica e spiritualità secondo i principi di Assisi Suono Sacro.

Stavolta vorrei parlarvi di una cosa molto importante che sancisce le basi, a mio avviso, per un’ autentica musica sacra e cioè l’idea di una via di ricerca per l’artista illuminato. Da anni stiamo percorrendo una via di ricerca che porti ad una maggiore consapevolezza del musicista circa il proprio operato, il proprio suonare, il proprio comporre. Manca un passaggio fondamentale che introietta l’artista contemporaneo verso una profondità di linguaggio e di significato. Seguendo la poetica francescana dell’amore incondizionato verso tutto il creato grazie ad una spoliazione della propria personalità, il musicista, dicevamo in un precedente blog sul “suono povero”, si spoglia della propria intenzionalità artistica.

Continuando sul sentiero della spoliazione dobbiamo introdurre altri elementi che coadiuvano l’espressione di un artista veramente ispirato e illuminato. Tali elementi vengono sommariamente descritti tra soggetto ispiratore, intonazione, improvvisazione, monema, musica armonica ecc. i cui dettagli si stanno approfondendo come ricerca, ma credo che presto verranno enunciati nella loro pienezza.

Credo che oggi il musicista e l’artista in genere debbano recuperare questa sfera della ispirazione, troppo spesso tralasciata in favore di logiche commerciali o di comunicazione o di posizionamento nella scena contemporanea. Come nell’antichità, gli artisti erano sempre ispirati cosi oggi dovremmo tornare a questa pratica per evitare sterili scopiazzamenti  a scapito della originalità.

Ma oggi non basta essere ispirati per produrre buona musica o arte, occorre qualcosa in più. Il pubblico ha bisogno di un’ apertura nuova di un respiro più profondo per passare ad una nuova fase culturale, essendo ormai tramontati i vecchi paradigmi sui quali si basava l’arte.

Questo quid in più è l’illuminazione, quella illuminazione che solo un contatto con la sfera più alta della nostra coscienza può garantire.

Mentre ci si occupa di musica si dovrebbe avere la presenza viva di questa ispirazione sublime. L’illuminazione nell’arte infatti è qualcosa che supera la semplice ispirazione che può essere data da una circostanza, da un evento, un paesaggio, un qualcosa di esterno che si imprime nel cuore dell’artista. Qui si tratta di una illuminazione che è una ispirazione endogena, nasce da dentro l’artista nella sua dimensione  più profonda e ne illumina il cammino e l’operato e ne va di pari passo e in risonanza.

Come Francesco predicava con Cristo nel cuore senza sapere cosa dovesse dire o fare, cosi l’artista dovrebbe suonare con la stessa disposizione d’animo.

Assisi Suono Sacro intende percorrere questa via, e lo fa iniziando quest’anno con dei corsi musicali estivi www.assisisuonosacro.eu e con il proprio festival il cui titolo è proprio “ in cerca del musicista illuminato” dove convergeranno pensieri e riflessioni per una possibile via ad esso. Sicuramente un compito ambizioso, ma nulla è troppo alto per chi cerca Dio.

 

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